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martedì 28 luglio 2015

Il segreto vocale di Franco Corelli

"E' la storia di una conquista, lunga e giornaliera. Un lavoro costante per ricavare dal materiale che natura mi ha dato il prodotto finale. Il canto legato è la porta per per entrare nel mondo dei colori e dell'espressione. Tutto diventa frutto di una ricerca condotta con l'intelligenza e la musicalita'.
È una ricerca difficile che dura anni. Una ricerca che si accompagna all'individuazione del fiato e alla combinazione tra fiato e maschera.
La mia generazione poteva usufruire di maestri e direttori capaci di mettersi di fronte ad un allievo e di sapergli dire con certezza cosa funzionava e cosa no.
E' stata una meditazione costante. Posso dire di aver pensato per 24 al giorno alla mia voce pesandone ogni singola nota e ogni singola espressione e colore e verificarlo di recita in recita.
La chiave è alleggerire il centro della voce cosa che oggi si sente fare molto poco."


Queste parole appartengono a uno dei più grandi cantanti del '900. Franco Corelli. Dotato sicuramente di una grandissima voce, era in grado comunque di eseguire smorzature fino al pianissimo e di tenere sempre la voce espressiva e mai forzata. Allievo prediletto di Giacomo Lauri - Volpi, ha lasciato tra l'altro testimonianze sulla Tecnica Vocale che presto pubblicheremo.

Il "canto legato" di cui qui Corelli parla, è frutto di una respirazione tipica dei migliori Cantanti del '900 tra cui anche Caruso, Gigli, Lauri - Volpi - e un canto legato che scaturisca da un'ottima gestione del fiato sicuramente non darà mai problemi all'organo vocale, a patto che questo sia tenuto sempre privo di tensioni e forzature muscolarizzate.

Il grande Tenore Franco Corelli mentre studia
Il fatto che Corelli poi abbia testimoniato di "aver pensato per 24 ore al giorno" alla sua voce, anche mentre era in carriera, lo rende uno dei più straordinari studiosi dell'emissione vocale, e  lo mette molto in sintonia con Lauri - Volpi e con Beniamino Gigli, che hanno chiaramente testimoniato come sia importante preparare un suono prima di renderlo nota vibrante ed espressiva. Ringraziamo il caro amico Ezio Deovich per avere condiviso con il Gruppo "Belcanto Italiano ®" questa importantissima testimonianza.

Un saluto cordiale!

M° Astrea Amaduzzi

Corelli interpreta Andrea Chenier

Il Tenore Franco Corelli ammira il busto di Caruso
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"UNA CURA DI BELLEZZA PER LA TUA VOCE" - questa è la filosofia di Belcanto Italiano ® Voice Clinic.
Il corso, con Concerto finale, si terrà dal 5 al 10 ottobre a Montepulciano (Toscana) nella splendida cornice di "Palazzo Nobile San Donato", sede della "Fondazione Mercadante", è rivolto infatti non solo a voci con problematiche tecniche da risolvere, ma anche a tutti coloro che vogliano sensibilmente migliorare  la qualità del proprio strumento vocale, rendendolo ancora più prezioso, duttile e versatile.


I docenti del Corso, di chiara fama internazionale, sono:
Il M° Astrea Amaduzzi, Soprano Lirico di Coloratura ed esperta di Tecnica Vocale,
il M° Mattia Peli, Direttore d'orchestra e Pianista,
e interverrà su richiesta la Dott.ssa Rosanna De Vita, Specialista in audiologia e foniatria.


Particolarmente utile sarà la sinergia tra i Docenti Musicisti e la Foniatra Rosanna De Vita, che effettuerà, per chi ne farà richiesta, una visita personalizzata con strumentazione e una lezione sulla gestione e la salute vocale per i Cantanti Lirici.

Alcuni Allievi saranno ulteriormente affiancati dal Dott. Marco Cazzuffi, Musicologo e Baritono, Docente di Primo Livello certificato da Belcanto Italiano.

Il Corso prevede una tassa d'iscrizione di 30 Euro, l'intero seminario prevede una quota di partecipazione di 350 Euro e la Visita specialistica con colloquio e lezione richiede un contributo di 110 Euro.

La Masterclass, a numero chiuso, è aperta solo a 7 partecipanti.


E' possibile scaricare il regolamento con modulo di iscrizione direttamente qui:
http://www.belcantoitaliano.com/Masterclass/VoiceClinic-ott_2015_Regolamento_e_modulo_iscrizione.pdf


Per informazioni e prenotazioni:
Romana Mercadante, 0578 757 663
Cell. 339 870 97 56
info@fondazionemercadante.it


Ulteriori informazioni:





HIGH specialization MASTERCLASS in VOICE IMPROVEMENT TECHNIQUES
& RECOVERY CLINIC for OPERA SINGERS.

Belcanto Italiano Voice Clinic is a master class addressed to both singers who would like to improve their technical level and those who would like to correct vocal imperfections due to an incorrect singing technique. The course consists of three stages: audition/diagnosis; vocal technique and voice rehabilitation classes; connection between correct phonation and musical interpretation.

As a result of the audition, a diagnosis of the problem will be given and useful educational packages will be proposed, with personalized treatments to each student's needs. M. Astrea Amaduzzi, Soprano and Vocal Technique expert, will technically repair the vocal damage; each student will have the assistance of Marco Cazzuffi, a multi-graduate, Baritone and Musicologist, who will deal with breathing techniques.

For cases not highly compromised vocally and for those on the way to recovery some musical interpretation classes will be added, which in turn will be held under the guidance of M. Mattia Peli, Conductor and Pianist. Each course will make use of Dr Rosanna De Vita's help, Phoniatric Doctor at the "Roma Foniatria" Centre, Surgeon and Specialist in Audiology and Phoniatrics, who will also give for each course a lecture on the physiology of voice emission in Opera Singing and on the prevention of the most common voice disorders.

Closed number of 7 students, 7h/day lessons, with visit & seminary by specialized Md Dr for singers.

c/o Fondazione Mercadante in MONTEPULCIANO/TUSCANY /ITALY october 5-10 2015 info@fondazionemercadante.it
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venerdì 21 novembre 2014

Beniamino Gigli e la giusta tecnica

"...bisogna saper usare bene la giusta tecnica di emissione assieme alla respirazione diaframmatica... 
...cantando sul fiato e sulla parola, appoggiando in maschera senza usare suoni gutturali o nasali..." BENIAMINO GIGLI


Una lezione di canto a dir poco straordinaria, riassunta in pochissime parole dal grande Tenore Beniamino Gigli.

Sostanzialmente Gigli riassume i dettami più importanti di una vera e indispensabile Tecnica Vocale in tre punti:

1) "usare la giusta tecnica di emissione" CHE VUOL DIRE?
- L'emissione vocale avviene in gola, precisamente nella LARINGE per opera dell'adduzione delle corde vocali. La LARINGE è uno strumento vocale MOBILE e FLESSIBILE, forzare la sua posizione e forzare il volume significa sostanzialmente cantare malissimo e con grande sforzo. Usare "la giusta tecnica di emissione" vuol dire lasciare in pace il proprio strumento vocale laringeo, facendo in modo che esso si muova e scivoli flessibilmente come e dove vuole.

2) "cantando sul fiato e sulla parola" CHE VUOL DIRE? Che senza un uso SAPIENTE della gestione del FIATO, la voce lirica non avrà il carburante necessario per funzionare. Quindi cari studenti di Canto, studiate la respirazione DIAFRAMMATICO - INTERCOSTALE, usata da Gigli, Caruso, Ponselle e da tutti i titani del Belcanto nel mondo!

"cantando sulla parola" CHE VUOL DIRE?  Non possiamo dimenticare che l'Opera è teatro in musica, e benché nell'emissione lirica (specialmente ACUTA) siano necessari dei piccoli aggiustamenti nella pronuncia soprattutto delle vocali, non dimentichiamo di cercare di articolare al meglio vocali e consonanti con un uso sapiente delle labbra!

3) "appoggiando il suono in maschera senza usare suoni gutturali o nasali" CHE VUOL DIRE?
La tecnica del canto POP e quella del canto lirico, contrariamente a quanto dichiarato da decine di siti e scuole che la fanno molto facile, sono COMPLETAMENTE DIVERSE.
Il canto lirico mette in risonanza sia la cassa toracica (voce di petto) che le cavità presenti nella testa (voce di testa). La voce che "risuona in testa" viene da secoli chiamata "MASCHERA" e dev'essere SEMPRE PRESENTE anche quando usiamo la voce di petto. Gigli ci dice praticamente che la produzione dei suoni nel canto lirico non deve fermarsi in gola ma deve usare proprio i risuonatori alti per essere ben amplificata e udibile e non sforzata. 

La sensazione della "MASCHERA" nel Canto Lirico

L'idea della "maschera" certamente non dev'essere un'ossessione, (bisogna comunque evitare qualsiasi rigidità!!!!) ma è un concetto FONDAMENTALE nella scuola italiana.

Ringraziamo il sito http://www.michelangeloverso.com/Gigli_IT.htm per l'importante contributo

Un saluto cordiale a tutti, M° Astrea Amaduzzi


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giovedì 16 ottobre 2014

Il "capitale vocale" di Beniamino Gigli

Inauguriamo un nuovo, meraviglioso blog dedicato al Belcanto Italiano ®  con una frase di uno dei più grandi cantanti conosciuti: il Tenore Beniamino Gigli (Recanati, 20 marzo 1890 – Roma, 30 novembre 1957).  La frase è tratta dalla testimonianza diretta di uno dei suoi allievi.


<<Mentre cantavo l'aria "A te o cara" dei Puritani, a piena voce, anche perché il pianista suonava troppo forte, Gigli c'interruppe dicendo al pianista: "Devo sentire a Lei, come pianista, o devo sentire il Tenore, e allora La prego di accompagnare il cantante e di rispettare i piani come segnati nello spartito perché altrimenti costringerebbe il cantante a forzare e spingere la voce e non potrebbe dare espressione di belcanto".
Poi, come esempio, Gigli seduto nella sua poltrona, cantò con la massima facilità, la frase più acuta "se ramme-e-e-nto" volendomi dimostrare come si emette un Do# con la facilità e il belcanto
che lui solo aveva, dandoci così una grande emozione da rimanere sbalorditi.
Poi mi disse: "Tu vuoi cantare solo per una sera, o per tutta la vita?"
"Pensa di cantare con l'interesse e non con il tuo capitale" e allora io mi sono permesso di chiedere una spiegazione più dettagliata. Lui mi spiegò in poche parole che l'interesse sarebbe la tecnica, l'intelligenza, la musicalità e la facoltà di sapersi risparmiare per poter cantare professionalmente e per poter fare anche una carriera duratura, mentre il capitale sarebbe la propria salute in genere e specialmente quella delle corde vocali, e bisogna saper usare bene la giusta tecnica di emissione assieme alla respirazione diaframmatica, cantando sul fiato e sulla parola, appoggiando in maschera senza usare suoni gutturali e nasali.>>
Dalle testimonianze di Michelangelo Verso
( www.michelangeloverso.com - www.belcantoitaliano.it ) 

Da notare come il grande Gigli evidenzi fattori INDISPENSABILI nello studio del canto:
- tecnica
- intelligenza
- musicalità
- facoltà di sapersi risparmiare
- respirazione diaframmatica
- canto sul fiato e sulla parola
- appoggio "in maschera"

Per chi volesse sapere che cosa significhi esattamente "appoggiare il suono in maschera" invito alla lettura dell'articolo: "Il "giro vocale" nel gergo del Belcanto Italiano"

"Il "giro vocale" nel gergo del Belcanto Italiano"


A tutti buon ascolto da Beniamino Gigli, grandissimo Maestro dalla voce divina ... e un cordiale saluto, M° Astrea Amaduzzi


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